STUDIO ASSOCIATO
di PSICOLOGIA

Salesiani Rebaudengo


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  psicoterapia ■ Il modello Individuale Comparato    
     Il modello Individuale Comparato    

 M. Individuale Comparato
 M. Analitico
 M. Analitico Transazionale
 M. Cognitivo
 M. Ipnotico
 M. Sistemico Relazionale
          Individuo
          Coppia
          Famiglia


 

 


 

 

Psicologia Individuale Comparata è la denominazione completa coniata da Alfred Adler nel 1911 per indicare la sua concezione teorico-pratica di una psicologia dinamica e del profondo. Il termine latino “individuus” (da cui la parola italiana “individuo”) significa indivisibile e ciò implica che la persona sia unica e inscindibile, caratterizzata dai aspetti somatici, psichici e sociali. L’aggettivo “comparato” sottolinea la necessità di considerare la persona inserita in un preciso contesto socioculturale e quindi in relazione con altri individui.

La Psicologia Individuale Comparata è una modalità psicoterapeutica di lunga tradizione e di affermazione e risonanza internazionale. Essa costituisce insieme alla Psicoanalisi freudiana e alla Psicologia Analitica junghiana la triade classica delle cosiddette "psicologie del profondo".

Il fondamento teorico suppone che ogni uomo sia una unità bio-psico-sociale. La tecnica psicoterapeutica permette di comprendere le complesse dinamiche della vita cognitiva, emotiva, affettiva e sociale dell'uomo.

Durante il percorso psicoterapeutico vengono prese in esame alcune tematiche fondamentali della vita di ognuno:

  • i compiti vitali di ogni individuo (lavoro, relazioni sociali e affetti);

  • lo stile di vita personale con le sue componenti consce ed inconsce comprendendo qual è la meta prevalente verso cui tende un individuo, in particolare esaminando i suoi comportamenti, scoprendo i suoi pensieri e le opinioni, accedendo ai suoi sentimenti ed affetti;

  • il sentimento di inferiorità che, pur essendo la condizione naturale di insufficienza e di insicurezza che manifesta il fanciullo di fronte al mondo ancora sconosciuto, può essere prevalente anche nella vita adulta;

  • la volontà di potenza intesa come bisogno innato di sopravvivere e di affermarsi ed il sentimento sociale da intendersi sia come sentimento di cooperare con la comunità, sia di compartecipare emotivamente con gli altri individui. La coesistenza di queste due istanze rappresenta la salute mentale, mentre il loro conflitto porta alla nevrosi;

  • il Sé creativo, che è senza dubbio il concetto più elevato della teoria e costituisce il punto di arrivo del pensiero dello studioso austriaco. L'individuo ha in sé una serie di potenzialità creative che sono l'essenza stessa del suo essere. Tali potenzialità esigono che l'individuo trovi la possibilità di esprimerle attraverso l'azione.

Componente fondamentale di questo impianto psicoterapeutico è la rilevanza data alla dimensione sociale: l'uomo infatti, non può prescindere da un continuo rapporto con gli altri; la dimensione individuale si coniuga inevitabilmente e continuamente nella relazione con le altre persone.

Questa modalità di intervento, oltre ad affrontare le problematiche psicologiche e le difficoltà che ognuno incontra nel corso della vita, aiuta ad approfondire la conoscenza di sé a partire dai propri punti di forza e dal valore che ogni individuo possiede.

Gli incontri hanno cadenza settimanale e viene proposta una indagine psicodiagnostica per valutare il funzionamento attuale della persona.

La Psicologia Individuale trova applicazione in numerosi ambiti dell'intervento clinico, riabilitativo, psicoeducativo:

  • Psicoterapia e Analisi

  • Psichiatria

  • Psichiatria e psicologia di liaison

  • Psichiatria e psicoterapia culturale e interculturale

  • Counseling

  • Psicoeducazione

  • Psicopedagogia

  • Riabilitazione

 
 

 

   

 

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